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Il pensiero positivo moderno ci dice che il denaro è energia e che non è affatto sbagliato ambire alla ricchezza. Quello che però noto è che, praticamente sempre, le motivazioni che ci spingono alla ricchezza non non hanno niente a che fare con la “circolazione dell’energia”. Infatti, molto spesso è il desiderio di possesso e di potere che ci spinge a desiderare guadagni maggiori ed uno stile di vita al di sopra delle nostre possibilità. Ci hanno convinto che il benessere sia rappresentato da uno stile di vita spesso irraggiungibile, fatto di orologi e macchine nuove, soggiorni a Dubai e case holliwoodiane. Una “bella vita” fatta di eccessi, costruita al solo scopo di appagare il nostro ego. Meglio ancora se ostentata sui social network: guarda dove sono, cosa faccio, ecc. Insomma, invidiami, perché io sono meglio di te, vado al massimo perché posseggo di più e vivo una vita da film.
In questo scenario da girone dantesco, l’appello di Mauro Corona è quantomai attuale: vivere con poco, non perché ci si accontenta, ma perché solo nella semplicità l’uomo può essere veramente felice. La vita non è una corsa ad avere di più, ad essere di più. La capacità di apprezzare quello che si ha e di goderne, di assaporare i momenti unici che trascorriamo con le persone a cui vogliamo bene non hanno prezzo e non si potranno mai comprare.
E allora vivete con ciò che avete, fate ciò che vi rende davvero felici e non abbiate paura.

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